martedì 13 settembre 2016

Suggerimenti per chi si avvicina alla macrobiotica

Non è raro per me ricevere richieste di consigli su dieta e salute alle quali  rispondo sempre volentieri anche quando non mi è possibile dare indicazioni precise ed esaurienti.
In questi giorni la moglie di uno dei miei amici di Facebook mi ha chiesto delucidazioni in merito a come orientarsi nel mettere in pratica  una dieta macrobiotica e in particolare come organizzare i vari pasti, avendo lei solo un' infarinatura sull' argomento.

Presumendo che il problema sia di interesse generale, ho pensato di pubblicare  il messaggio e la mia relativa risposta, così come ho fatto in un' altra occasione a proposito delle diete estreme. Prima però voglio approfittarne per fare qualche opportuna puntualizzazione.

Chi non ha mai mangiato in modo naturale e si accinge a passare alla macrobiotica deve tener presente alcuni concetti, perchè non si tratta di un cambiamento come nel caso di  altri tipi di dieta. L' ideale sarebbe farsi seguire da un esperto, soprattutto se ci sono problemi di salute già in atto che si intende  risolvere. Perciò, se non ci sono malattie gravi che richiedono un intervento drastico e si decide di fare da soli è decisamente consigliabile un cambiamento graduale per più motivi. Data l' inesperienza infatti, è inevitabile commettere errori e combinare pasticci che possono  spaventare e scoraggiare il neofita tanto da indurlo a tornare alle vecchie abitudini, anche per la possibile messa in atto da parte dell' organismo di processi di eliminazione (disintossicazione) violenti a cui non si è preparati. C'è poi da considerare che la maggior parte delle persone è restìa a cambiamenti radicali in fatto di abitudini alimentari e abbandonare improvvisamente quelle vecchie, con tutti i condizionamenti che ne derivano, a favore di prodotti e sapori nuovi e poco familiari, e magari poco graditi, può indurre facilmente anche in questo caso ad interrompere la nuova dieta per tutti i disagi che essa comporta.

Molti infatti si chiedono giustificatamente se per mangiare sano sia proprio necessario includere alimenti e prodotti esotici e dai nomi strani. In realtà è proprio la macrobiotica ad ammonirci di consumare o preferire prodotti locali e tradizionali in ossequio ai suoi stessi principi, ma ci sono alcune specialità di origine orientale dotate di particolari virtù (come il miso e le umeboshi, solo per fare  due esempi) che non hanno niente di equivalente nella nostra tradizione e che quindi non possono essere sostituite in tutto e per tutto. Oppure si tratta di alimenti consumati in passato anche da noi ma che da tempo sono in disuso e a molti sembrano nuovi. E poi bisogna considerare che la varietà nella dieta è importante per più d' un motivo, perciò meglio guardarsi intorno, aprire la nostra mente a nuove realtà e  accogliere senza pregiudizi quanto di positivo ci viene proposto.

Non dimentichiamo che la domanda che puntualmente  ci arriva allorchè si illustrano i motivi per  cambiare il modello dietetico invalso è: "Ma allora, se elimino questo e quello, che cosa mi rimane da mangiare?", dimostrando in modo flagrante l' ignoranza di tutte le possibili alternative, oltre che poca fantasia.

Ma tornando ai pericoli del "fai da te", per fare qualche esempio,  un errore molto comune (e non solo fra i principianti) è quello di consumare troppe proteine derivate dalla soja (tofu, latte di soja ecc.), cosa che capita più facilmente a chi decide di eliminare tutti i cibi animali, oppure non dare abbastanza importanza al ripristino di una sana e rigogliosa flora intestinale, il che può avvenire già a partire da una attenta dieta, e non solo facendo ricorso ai soliti probiotici esterni, peraltro non sempre di ineccepibile qualità.

Per farla breve, all' inizio si comincerà con lo sgrossare la dieta dai difetti principali, eliminando il cibo-spazzatura: zucchero e altri dolcificanti raffinati o artificiali, come fruttosio, sciroppo d' agave o d' acero e saccarina, nonchè ovviamente tutti i dolciumi e le bevande industriali (superalcolici compresi), andranno eliminati tout-court. Per molti sarà dura perchè danno dipendenza, ma non sarà un grosso problema se si saprà come sostituirli.

Ricordo che nella categoria del "cibo spazzatura" vanno annoverati anche  tutti i prodotti artificiali, gran parte di quelli industriali, OGM e compagnia bella (anzi brutta), cioè alimenti senza storia e che non hanno giustificazione alcuna.

Allo stesso tempo si provvederà a sostituire gli altri alimenti abituali con altri analoghi di qualità migliore. Si elimineranno dunque salumi e carni rosse sostituendoli con carni bianche di animali ruspanti  nutriti in modo sano, riducendone comunque le quantità. Meglio ancora delle carni il pesce, sempre che non sia d' allevamento.

Si sostituiranno pasta, pane e altri cereali raffinati con quelli integrali o semi-integrali di coltivazione biologica e poi man mano che si introdurranno nuovi alimenti si ridurranno ulteriormente quelli meno adatti, procedendo sempre così con costanza e fiducia e senza forzature fino al raggiungimento di un migliore equilibrio.

Ovviamente se si vorranno ottenere tutti i benefici potenziali dalla macrobiotica sarà imprescindibile conoscere e saper padroneggiare la parte teorica, ma questo potrà eventualmente avvenire in un secondo momento. Per chi inizia è sufficiente attenersi a queste semplici regole che ho cercato succintamente di illustrare.

Buona lettura!



 
Sono Antonella, la moglie di Stefano, e ti ringrazio per la tua disponibilita' e cortesia.
Come anticipato ieri nel messaggio, negli ultimi mesi mi sto interessando sempre di piu' alla macrobiotica, anche se non e' facile cambiare le 'vecchie' abitudini, comunque qualcosa sta cambiando almeno nella mente, ed e' gia' un piccolo successo.
Quello che vorrei chiederti e' come strutturare la giornata con la macrobiotica, cioe' i tre pasti principali , e' qui che mi 'impallo'
Per tua informazione io  non prendo latte da piu' di 30 anni (non sono alergica) ma proprio non lo sopporto!, carne rossa men che meno, bianca forse una volta a setimana,  raffinati (farine, pasta, biscotti ecc) fuori dalla tavola da almeno due anni.
Quindi mi rimane la verdura, legumi f rutta, che finalmente ho trovato un contadino stile vecchi tempi dove si raccoglie la verdura e frutta al momento della spesa e necessita' cosi' come le uova ( una a settimana se  c'e'!).
Quello che non riesco ad organizzare e' la combinazione  dei vari alimenti.
Sono arrivata a chiederti un consiglio, o una dritta perche' leggendo  uno degli ultimi post ho capito che veramente potresti darmi una 'mano saggia'.
La mia condizine fisica e' molto altalenante, sono ipotiriodea (la tiroide non esiste piu' da anni) l'unica medicina che prendo e' l'eutirox 75 , il peso oscilla tra i 72/75kg ma sono alta 155 e quindi sono fuori peso di  almeno 10 kg, movimento e' ok perche' io e stefano si cammina parecchio.
In sintesi ti ho detto credo tutto, spero di non averti disturbato e ti ringrazio nuovamente, in attesa di una tua cortese risposta, 
Ti auguro buona giornata,  ciao
Antonella


Ed ecco la mia risposta:

Ciao Antonella, piacere di conoscerti.  
Le difficoltà di chi inizia la macrobiotica le capisco benissimo perchè ci sono passato anch'io ed è normale, quindi non preoccuparti troppo. All' inizio   è inevitabile fare errori o trascurare qualcosa ma l' importante è iniziare e  soprattutto essere determinati ad andare avanti e migliorarsi. E vedo che questo è il tuo caso per fortuna.  
Il problema che hai sollevato tu è piuttosto complesso perciò non pretendo di darti con questa email una risposta esaustiva. Il mio consiglio è quindi quello di procurarti qualche buon libro, di cui ti posso suggerire qualche titolo  indicativamente (qui in basso trovi i link). Sarebbe anche il caso, se ti è possible, di frequentare un corso di cucina ad hoc tenuto da persone qualificate, ma forse dalle tue parti non sarà facile.  
Comunque per non deluderti proverò ugualmente a rispondere alle tue domande dandoti degli esempi generali di come organizzare una dieta,  cominciando dunque dalla colazione:  
Innanzitutto variare il più possible (e questo vale anche per la dieta in generale, non solo per la prima colazione).  Una prima idea potrebbe essere una crema di riso o di altro cereale (si fa cuocere una tazza di riso  con almeno tre tazze  d' acqua e un pizzico di sale in pentola a pressione e poi si filtra il tutto per ottenere una crema, che si potrà consumare da sola oppure condita con gomasio o semi di girasole o altri semi tostati, oppure dolcificata con malto);  
Mele (o pere) cotte  a vapore o stufate. Magari l' acqua di cottura la puoi utilizzare per fare una crema di kuzu (una fecola con notevoli proprietà utili all' intestino) o berla così com'è;  
Fiocchi d' avena o di altro cereale, che farai cuocere in acqua oppure nel latte di riso (o metà e metà). Puoi poi condire con semi vari tostati, uvetta, aromi, frutta secca in modo da farne un muesli. Sarebbe preferibile a tal proposito procurarsi una piccola fioccatrice per uso domestico, come ho fatto io, e farsi i fiocchi macinando a mano i chicchi per cuocerli al momento, perchè i fiocchi confezionati non sono freschi e quindi non sono il massimo quanto a proprietà nutritive (stessa considerazione vale per le farine);
Castagne fresche o secche cotte (magari assieme ai fiocchi d' avena con un pò di scorza di limone e cannella e un pizzico di sale, che è una mia ricetta preferita);  
Qualche fetta di pane integrale accompagnata con noci, mandorle o altri semi, oppure con su spalmata della marmellata o tahin o crema di mandorle, oppure una  salsina di olive, carciofi e quant'altro per farne delle tartine. Puoi utilizzare qualche volta anche le gallette, ma non spesso, come pure biscotti integrali senza zucchero (compreso quello di canna) nè grassi idrogenati;  
Da bere infine ci sono caffè d' orzo o di cereali, tè bancha, tè mu, tè verde e tisane non aromatiche. Non usare spesso i vari latte di soja o di cereali;  
Direi comunque di non formalizzarsi troppo. Non ci sono regole assolute e non è detto che la colazione del mattino debba per forza essere dolce, perciò al limite puoi anche usare gli avanzi della cena precedente, oppure una zuppa di  miso.  
Il pasto principale è quello del mezzogiorno (alla sera è meglio stare più leggeri e lasciar passare alcune ore dopo aver cenato prima di andare a letto); In ogni pasto il cereale in chicchi sarà l' alimento base accompagnato da verdure di stagione sia cotte che crude (da utilizzare nella maggiore  varietà possibile, evitando o limitando l' uso di solanacee, come pomodoro, patate,  melanzane, peperoni ecc.) e da legumi ben cotti (non più di uno o due cucchiai per pasto). I legumi potranno essere talvolta sostituiti da tempeh, tofu o seitan (da evitare quest'ultimo se si hanno problemi col glutine) o da cibo  animale.  
A tal proposito è preferibile su tutti  il pesce non d' allevamento, in particolare i pesci d' acque fredde ricchi di omega 3, come salmone, sardine, sgombri, aringhe, tonno) tenendo presente che esso non va mescolato coi legumi  o altre proteine vegetali: o l' uno o l' altro. Altri cibi animali, se si desiderano, potranno essere consumati più di rado, avendo cura che non provengano da allevamenti intensivi. Accompagnare sempre il cibo animale (yang) con qualcosa di yin, come insalate crude, crauti fermentati o frutta (da  consumare però lontano dai pasti);
Limitare il consumo di prodotti a base di farina, specie i prodotti da forno (pane, biscotti, crackers, grissini, pizze)  dando   la preferenza ai cereali in chicchi. Non fossilizzarsi dunque sulla solita pasta, pane e al massimo un pò di riso integrale, ma provare un pò tutti i cereali, specie quelli senza glutine (mais, grano saraceno, miglio, quinoa, amaranto, riso, sorgo);
Una volta al giorno è altamente raccomandabile consumare una zuppa di verdure con una punta di cucchiaino di miso sciolto dentro a fine cottura. Il miso è un patè ottenuto dalla soja fermentata che vanta eccellenti proprietà  benefiche  per l' intestino dovute ai suoi fermenti lattici e non solo;  
Molto utili anche le alghe marine (wakame, kombu, arame, dulse, nori ecc.) per la ricchezza di minerali, oligoelementi e fitocomposti che non trova riscontro nei vegetali di terra. Si possono consumare come piatto di contorno, in insalate, in zuppe come quella di miso, in aggiunta ai legumi durante la  cottura (kombu) per facilitarne la cottura e la digeribilità, oppure tostate e polverizzate per condire quello che si vuole. Vanno consumate in piccole quantità per via dello jodio che contengono, ma per te che sei ipotiroidea non c'è pericolo di eccedere se ti attieni a quantità ragionevoli;  
E a proposito di condimenti, questi non devono risultare esagerati come si fa di solito (forse per mascherare la scarsa qualità degli alimenti più comuni).  Si useranno oli di qualità spremuti a freddo: i più raccomandati sono quello di sesamo e quello di oliva, usati principalmente in cottura e molto meno aggiunti a crudo. Il sale migliore è quello marino integrale (ma non quello grigio, troppo yang). Altri condimenti più specifici sono la salsa di soja (shoyu), il miso, le umeboshi, il gomasio (evitare quello già pronto in vasetti, meglio farselo in  casa e usarlo fresco), il tahin (burro di sesamo), l' aceto di riso o di mele, l' aceto di umeboshi;  
Infine (non lo ripeterò mai abbastanza) non dimenticare l' importanza fondamentale della masticazione, che va protratta fino alla completa liquefazione del bolo.   
Grazie per avermi consultato e auguri.
Michele
P.S. Per l' ipotiroidismo e il sovrappeso (che sicuramente ne è una conseguenza)  dovresti farti vedere da uno specialista. 
 
Il Grande Libro dell' Ecodieta

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Michele Nardella

4 commenti:

  1. Grazie Michele. Anche per me una rinfrescata non fa mai male ;-)

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    1. Certo, a volte di dà per scontato di sapere tutto, o si dimenticano cose acquisite e magari poi trascurate...

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  2. Concordo con quanto hai scritto, soprattutto quando affermi: "L' ideale sarebbe farsi seguire da un esperto, soprattutto se ci sono problemi di salute già in atto che si intende risolvere." Grazie per i tuoi consigli.

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  3. Grazie a te, Giancarla, per il tuo puntuale intervento.
    Purtroppo il "fai da te" è molto diffuso in fatto di gestione della salute ed è opinione generalizzata che per seguire una dieta non sia tutto sommato necessario consultare un esperto, perchè ognuno è convinto di sapere quanto basta. Inoltre molti pensano che passare alla macrobiotica sia come diventare vegetariani o vegani, e cioè che sia sufficiente eliminare ben determinati alimenti per essere automaticamente etichettati come tali. Si tratta invece di un approccio radicalmente diverso, in buona parte incompreso non solo dalla gente comune ma anche dalla stessa scienza ufficiale, che di conseguenza ne disconosce i meriti (come del resto avviene per tutte le medicine alternative).
    Non si vuol capire che non si può valutare un approccio alternativo usando niente più che gli stessi criteri che sono alla base di quello "ortodosso".
    Quanto poi ci sia di malafede in questo atteggiamento è un altro discorso.

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