lunedì 3 settembre 2012

I magnifici sei (la storia di 6 malati terminali di cancro che hanno ribaltato tutte le previsioni mediche)

La copertina di una rivista dell' epoca dedicata  al dr. Sattilaro
Parafrasando il titolo di un classico film western ("I magnifici sette", anno 1961), eccoci giunti, come annunciato nel mio recente articolo intitolato "CONTRO OGNI PRONOSTICO", a raccontare la storia di ognuno dei sei "miracolati" ex-malati di cancro che hanno convinto un' apposita commissione a richiedere fondi governativi per continuare la ricerca sul cancro nella direzione indicata dalla macrobiotica.

JANET VITT (Ohio), cancro polmonare

A questo soggetto, un' infermiera, era stato diagnosticato nel 1995 un adenocarcinoma polmonare con metastasi al fegato, pancreas, addome e linfa. Le sue condizioni peggioravano, nonostante le cure mediche, al punto di ridursi a letto con l' ossigeno per tenerla in vita. I suoi familiari si erano già preparati alla sua morte, quando ad un certo punto, uno dei suoi medici le consigliò di provare con la macrobiotica e così, grazie all' aiuto della famiglia e di amici, che hanno potuto prepararle i pasti ed accudirla, è giunta ad una totale remissione della malattia. Dopo sette anni dalla diagnosi infausta stava ancora bene.

JUDY McKENNEY (Florida), linfoma non-Hodgkin

Questa signora è fra gli ex-malati che hanno testimoniato la loro esperienza alla commissione CAPCAM (vedi articolo "CONTRO OGNI PRONOSTICO", n.d.a.).  Alla diagnosi di linfoma non-Hodgkin, le era stato detto che era incurabile e inoperabile. Dopo  la chemioterapia, che la fece cadere in un profondo stato di debilitazione, provò con la macrobiotica, e nel giro di due settimane i suoi sintomi si stavano già attenuando. A 11 anni dall' avvenuta guarigione, del cancro non c' era più traccia.

ELAIN NUSSBAUM (New Jersey), cancro alle ovaie

Anche Elain ha portato la sua testimonianza al CAPCAM. Il suo cancro alle ovaie si era metastatizzato alle ossa e alla colonna vertebrale, cosa che la obbligava a stare su una sedia a rotelle con un busto per la schiena. I medici erano convinti che non ci fosse più nulla da fare e che non avrebbe più potuto tornare a camminare. Invece dopo vent'anni passati in questo stato, ha camminato davanti alla commissione, dimostrando come con la macrobiotica avesse recuperato completamente le sue capacità.

MARLENE McKENNA (Rhode Island), melanoma maligno

Questo è stato il caso più clamoroso, perchè, per la medicina ufficiale, dal melanoma maligno è virtualmente impossibile guarire. Inoltre quello di questa paziente era particolarmente grave, per le sue metastasi all' intestino e a noduli linfatici. Dopo aver subìto con un' operazione l' asportazione di mezzo metro d' intestino, i medici la informarono che c'era ancora parecchio melanoma nell' addome e che aveva al massimo sei mesi di vita. A questo punto lei rifiutò ulteriori cure e iniziò la macrobiotica che la guarì completamente. Dopo sedici anni era ancora in buona salute. Un altro motivo che rende questa storia così particolare è che fra i membri della commissione CAPCAM c'era proprio un medico che l' aveva curata sedici anni prima e che si ricordava ancora di lei, essendo presente anche lei in quella occasione per testimoniare. Non poteva credere che fosse ancora viva, perchè era il caso di guarigione più stupefacente che avesse mai visto, e voleva pubblicare la sua storia.

NORMAN ARNOLD (South Carolina), cancro al pancreas

Nel 1982, in seguito ad una operazione per l' asportazione della cistifellea, gli fu scoperto un cancro primario alla testa del pancreas, un tumore più piccolo in un linfonodo e tre lesioni cancerose al fegato. La biopsia eseguita rivelò la presenza di adenocarcinoma, un tipo di cancro molto aggressivo e che non dà molte speranze di guarigione. La chemioterapia cui il paziente fu sottoposto provocò effetti devastanti tali da costringerlo a sospendere la cura. Così egli decise di provare la macrobiotica, che in breve tempo lo portò a miglioramenti fisici e mentali. Nove mesi dopo la diagnosi le varie neoplasie stavano regredendo, e dopo altri sei mesi non c'era più traccia di cancro. Vent'anni dopo il paziente godeva di eccellente salute, tanto che il suo sessantesimo compleanno lo vide impegnato nella scalata del monte Kilimangiaro.

CHRIS AKBAR (Massachusetts), cancro alla mammella

A Christine Akbar (che, per una strana coincidenza, era stata la persona incaricata di compilare tutti i dati richiesti dalla commissione CAPCAM, un impegno non indifferente) fu diagnosticato nel 1985 un tumore infiammatorio al seno con metastasi al sistema linfatico. Venne così informata che, anche con la terapia medica, le restavano solo due o tre mesi di vita. Ma quando si vide che i globuli bianchi erano scesi ad un livello troppo basso per poter continuare, si decise di sospendere la chemioterapia. Fu allora che sua sorella le fece leggere un libro sull' uso della macrobiotica per il trattamento del cancro (probabilmente il libro che parlava della storia di Anthony Sattilaro, n.d.a.). La lettura la convinse così non solo a provare, ma anche a seguire un seminario all' Istituto Kushi, e dopo un paio di mesi tutti i suoi sintomi, compresi quelli causati dalla chemio, erano spariti.

Come ho già sottolineato nell' articolo precedente sullo stesso argomento, questi non sono certo gli unici casi di guarigioni miracolose avvenute grazie alla macrobiotica, ma quelli fra i più eclatanti, e soprattutto quelli di cui esiste una documentazione sufficientemente ampia e dettagliata da poter costituire una qualche prova, altrimenti non si sarebbe scomodata una commissione governativa.

La dieta per la prevenzione del cancro La dieta per la prevenzione del cancro
Alimentazione e macrobiotica nella lotta contro il cancro
Michio Kushi

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Voglio anche sottolineare che, oltre al caso del dr. Sattilaro, di cui ho già parlato, ci sono stati anche altri ex-malati che hanno deciso di immortalare la loro storia scrivendo un libro:

"Healing Miracles With Macrobiotics” è il titolo di quello scritto da Jean Kohler, un insegnante di musica dell' Indiana che negli anni '70 scoprì di avere un tumore terminale al pancreas. Dopo sette anni dall' avvenuta guarigione con la macrobiotica, morì per altre cause, come rivelò poi l' autopsia, che scoprì anche una piccola, ma inattiva, traccia del cancro precedente. Questo particolare servì anche a dissipare  ogni dubbio sulla diagnosi di tumore che gli era stata fatta, come qualcuno aveva insinuato;

"Macrobiotic Miracle: How A Vermont Family Overcame Cancer” di Virginia Brown;

"Eating with angels: the Neil Scott story" di Neil Scott;

"Recovery" di Elaine Nussbaum.

Anche in Italia ci sono stati due casi di ex-malati che hanno raccontato la loro storia in un libro. Il più noto è quello di Hugh Faulkner, un medico inglese malato terminale di cancro al pancreas, che, dietro consiglio di un terapista shiatzu, si curò con macrobiotica, shiatzu e vita sana nella campagna toscana, dove soggiornava a fine anni '80.

Ma voglio tornare un attimo al dr. Anthony Sattilaro, perchè di lui conservo un lontano ricordo, avendolo visto in persona quando  venne a Firenze nell' ottobre 1980 al seguito di Michio Kushi, che teneva un seminario, com' era consuetudine in quegli anni.

In quella occasione fu organizzato un incontro separato col medico americano miracolosamente guarito dal cancro alla prostata, per chi avesse voluto approfondire la conoscenza del suo caso e rivolgergli domande. La mia impressione, allora, fu che fra la ventina di presenti (suppergiù) non ci fosse neppure un medico!

Comunque per onestà e completezza, bisogna dire che ci sono altri approcci alternativi al cancro, oltre alla macrobiotica (la terapia Gerson, solo per fare un esempio), ma qualunque esso sia, è opportuno tenere ben presente, per non generare eccessive illusioni, che curare un cancro non è una passeggiata. E lo è per più motivi, che nel caso della macrobiotica diventano particolarmente limitanti.

Considerato anche che, a causa della degenerazione in atto dovuta al moderno stile di vita, che si esprime nell' indebolimento del sistema immunitario, è diventato sempre più difficile guarire qualsiasi malattia degenerativa, anche con rimedi naturali, più spesso di quanto avveniva una volta il ruolo che si attribuisce oggi alla dieta è quello di supporto ad una terapia medica convenzionale.

Michele Nardella
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14 commenti:

  1. ciao michele, intanto mi congratulo per l'ennesimo articolo interessante e preciso.....e poi mi piacerebbe proprio chiedere a chi ha cliccato "divertente" nello spazio riservato alle reazioni cosa c'è di divertente nel parlare di gravi malattie e di persone che sono riuscite a guarire con metodi diversi da quelli tradizionali.....ma forse il suo era un commento ironico!!! comunque ribadisco quello appena affermato : interessante, eccezionale ma non divertente. mi dispiace non essere riusciti a intervenire e ad aiutare nostro cugino michael, forse se fosse stato più vicino sarebbe stato più semplice....peccato! ciaooo

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    1. Anche se hai scelto l' anonimato (ma perchè, poi?), non è stato certo difficile per me risalire all' autore (o meglio, autrice) del commento.
      Per quanto riguarda Michael, dovresti sapere che la scorsa primavera ho scritto a zio Mimì per metterlo al corrente di queste alternative, e lui mi ha risposto che avrebbe riferito la cosa all' interessato. Ma poi non ho saputo più niente.
      Certo che quando a separarci c'è una grande distanza fisica è tutto molto più difficile.

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  2. DiconO..alcui scienziati,che spesso,noi non ci accorgiamo di avere dei tumori,che vengono rliminati direttamente dalle nostre difese...come dire...mens sana in corpore sano....e allora questa è una ottima notizia..vivere in maniera diversa..da come vogliono farci vivere coloro che detengono il potere..paga..e qui si vede..grazie,Michele...!

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    1. Sì, è vero, ci sono tumori che vanno e vengono e noi nemmeno ce ne accorgiamo, perchè vengono distrutti sul nascere dalle cosiddette cellule killer (speciali globuli bianchi prodotti dal sistema immunitario).
      Questo avviene però finchè il nostro corpo è in buona salute e lo squilibrio non è troppo grave e protratto nel tempo. Condizioni sempre più rare al giorno d' oggi.

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  3. Questo è un commento che ho trovato nello stesso post pubblicato su Facebook.
    Data l' importanza, in quanto testimonianza di come si possa curare il cancro con pratiche non convenzionali, ho pensato di fare copia-incolla ed esporlo nel blog:

    Lucilla Jyoti Sperati
    Anche io ho curato malati di cancro con l'aloe vera succo e alimentazione sana e sono guariti....io stessa 15 anni fa ero stata mandata quasi all'altro mondo da errate cure di farmaci che mi avevano innescato patologie graci autoimmuni e ar
    troreumatiche per i medici definite incurabili o curabili a vita con i farmaci, eppure in 3 anni con rimedi naturali, aloe vera succo, tecniche energetiche e alimentazione sana e bio sono guarita e da 8 anni non mi ammalo più...se la gente imparasse a non assumere farmaci chimici, a fare regolare prevenzione e depurazione e ad alimentarsi in modo sano non solo i tumori non insorgerebbero ma non si ammalerebbe nemmeno.

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  4. Ciao mio padre ha un adenocarcinoma polmonare con metastasi anche alle ossa.in ospefale hanno ritenuto di voler fare la chemio ma io non vorrei. .....cosa mi indicate? Si puo provare con la macrobiotica? A chi mi devo rivolgere? Per favore aiutatemi urgente grazie.

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  5. Grazie per avermi consultato.
    Certo che si può provare con la macrobiotica o con un altro approccio alternativo naturale, anche se il risultato non è garantito perchè dipende da molti fattori.
    Ecco qui due indirizzi a cui potrà rivolgersi:

    http://www.lasanagola.com/ (chiedere un consulto urgente con Martin Halsey);

    http://www.algovitshop.com/ (chiedere del programma per i tumori, un set di integratori alimentari, enzimi e probiotici, ed utilizzare il codice sconto TIVOGLA per eventuali acquisti).

    Auguri.

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  6. Ciao mi chiamo pamela. Mio zio ha un cancro al polmone con metastasi. ..dicono che non c è più nulla da fare...ha già provato la chemio. Ha solo 56 anni. Ci può aiutare qualcuno?

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    1. Salve Pamela,
      grazie per avermi consultato.
      Posso consigliarti di rivolgerti all' associazione La Sana Gola di Milano e chiedere un consulto con Martin Halsey (un vero esperto macrobiotico che ha guarito tanta gente). Questo è il link, auguri:
      http://www.lasanagola.com/

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  7. Questo commento è stato eliminato da un amministratore del blog.

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  9. Il tuo articolo è preciso e chiaro, come sempre.
    Io non ho il coraggio, ne' le conoscenze per esporre la mia opinione.

    Certo è che una suora, dopo alcune chemio che lei non tollerava, è stata curata da un'altra suora (nell'istituto presso cui insegno) con aloe vera...ed altro + una sana alimentazione ed è guarita.
    Preciso che la suora curante era proveniente da una missione in Africa.

    Una mia cara amica, stanca, distrutta dalla chemio, ha deciso di morire divertendosi. Ha cambiato stile di vita andando a ballare, frequentando maggiormente le amicizia ecc. E' guarita; sono trascorsi 9/10 anni, è più vitale che mai.
    Sai Michele? Per me è davvero il "male oscuro"; come era definito tempo fa. Grazie per aver trattato questo argomento che affligge tante persone. Buon pomeriggio.

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    1. Hai ragione, il cancro non è una malattia come tante e perciò è giustificato l' appellativo che hai usato. Neanch'io ho la pretesa di sapere tutto sull' argomento, anzi. Mi limito a dare informazioni che reputo serie e attendibili, coerenti del resto con la mia concezione di salute e malattia. Certamente il cancro è una malattia particolarmente complessa, ma il fatto che non sempre si riesca a trovare una spiegazione nei fatti in base alle conoscenze di cui disponiamo non significa che queste non siano valide. Grazie per il tuo interessante commento come sempre gradito.

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  10. Ciao,
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    Grazie




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